La scritta è il celebre epitaffio latino sulla tomba di Dante a Ravenna, tradizionalmente attribuito a Bernardo Canaccio
«Cantai i diritti della monarchia, i cieli e le acque del Flegetonte, esplorandoli fin dove vollero i fati.
Ma poiché una parte di me, ospite, passò in luoghi migliori e più felice raggiunse tra le stelle il suo Creatore,
qui sono racchiuso io, Dante, esule dalla terra della patria,
che mi generò: Firenze, madre di poco amore.»